La prima raccolta differenziata "del mondo" a Napoli

Per inaugurare il venerdì del “Orgoglio di essere Napoletani” di RPS, l’appuntamento settimanale di Radio Pimonte Sound dedicato alla napoletanità, con temi e canzoni rigorosamente napoletane o di artisti napoletani, e prendendo spunto da una tematica affrontata durante la trasmissione “Libera….Mente” con Aniello Ciro Coticelli, Giusy Iovine e Giusy Fortunato che ha toccato l’argomento rifiuti in riferimento alla Terra dei Fuochi , voglio condividere con tutti i nostri amici ed ascoltatori questo fatto storico purtroppo cancellato dalla memoria e mai pubblicato nei libri di storia.
La forte sensibilità e responsabilità ai problemi ambientali nel Regno delle Due Sicilie, indusse il Re Ferdinando II di Borbone nel 1832 ad emanare un decreto, firmato dell’allora prefetto di polizia Gennaro Piscopo a tutela dell’igiene pubblica, che prevedeva lo spazzamento e l’innaffiamento delle strade, mediante il quale si faceva obbligo ai bottegai di quel tempo di ripulire lo spazio antistante ai loro locali.
Si effettuava la raccolta differenziata del vetro, primi al mondo, che veniva recuperato e riciclato, anticipando di circa due secoli l’idea  geniale della separazione dei rifiuti per tipologia. 
Napoli duecento anni fa ammirata e elogiata da visitatori per la sua bellezza e pulizia, governata dai tanto vituperati Borbone.
I nostri buoni politici, hanno fatto meglio?  

Alessandro Maruzzella

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