Guida turistica: al via il concorso tra le polemiche

«AVERE» è modo infinito? No, sbagliato, è un tempo verbale, almeno secondo il Formez che, a sole 48 ore lavorative dall’esame, pubblica i correttori ufficiali. La vicenda riguarda la prova di abilitazione per guida turistica in Campania, in programma al Palapartenope martedì e mercoledì. I correttori dovrebbero segnalare tutte le risposte esatte di ben quattromila quiz per la prova scritta.

La griglia con le risposte è reperibile sul sito del Formez. Sarebbe uno strumento per aiutare i candidati nel prepararsi a un test che sottoporrà ai 13 mila concorrenti solo 50 di queste domande, estratte il giorno dei test. Purtroppo si rivela un viaggio in una enciclopedia piena di errori.

Già la pubblicazione dei quesiti nei giorni scorsi aveva destato scalpore per la mole ingente di errori contenuti nelle sole domande: veri e propri refusi che confondevano lettere diverse o date, ma anche clamorose sviste. Ad esempio la statua della Venere di Milo veniva scambiata per un dipinto, e Goldoni si trasformava in un drammaturgo del ‘500 e non del ‘700.

Dopo numerosi reclami di candidati e la creazione di un gruppo Facebook denominato “Domande errate da segnalare al Formez”, moltissimi di quei quesiti sono stati cancellati e la griglia delle caselle delle risposte pubblicate è piena di “annullata”.

Tuttavia gli errori, o piuttosto orrori, continuano, con dei correttori che invece di raddrizzare il colpo, sbagliano le risposte. Non è solo la grammatica ad essere riscritta, ma anche la storia. Plinio il Vecchio così sembra aver narrato la storica eruzione del Vesuvio quando era però sotto le sue ceneri. Augusto e non Tiberio scelse come sua residenza Capri. Dopo la restaurazione e la fine del regno di Gioacchino Murat, fu Ferdinando III (vissuto nel 1500) e non Ferdinando IV di Borbone a succedergli. Ci sono poi risposte che anche i liceali più negati conoscono, come il quesito 1326 che chiede: “Quando e perché la città di Maleventum mutò il suo nome in Beneventum”. La risposta indicata come esatta dice “All’indomani della battaglia nella città che vide la vittoria di Pirro sui Romani”, in barba al fatto che tutti sanno che in quella battaglia furono i romani a sconfiggere Pirro.

Altre perle. La mappatura dei musei napoletani cambia faccia e il Museo di Fisica si sposta, secondo il Formez, dalla sede universitaria di Mezzocannone alla Mostra d’Oltremare. Domanda 2350: i Campi Flegrei scoprono di essere additati come area non vulcanica. Il quiz 3276 scomoda i santi: “Nella cripta di Amalfi è custodito il corpo del Santo protettore, le cui spoglie giunsero ad Amalfi nel 1208, portate dall’Oriente nel corso della quarta crociata. Chi è il protettore della città?”.

La risposta indicata porta a San Matteo, e i concorrenti salernitani sono autorizzati a chiedersi quando Amalfi abbia scippato loro il patrono. Interpellata anche la politica al quiz 765: Gaetano Quagliarello si ritrova ministro delle Riforme istituzionali, e non costituzionali. Spigolando fra le domande si scopre anche che il Trasimeno è nelle Marche.

Il gruppo Facebook, nato per l’occasione, si infiamma e qualcuno si chiede: “Non ho capito, dobbiamo imparare le risposte sbagliate?”. C’è chi scrive al sindaco Luigi de Magistris per segnalargli “una dimostrazione pubblica e palese di ignoranza e di scarsa conoscenza della storia del nostro paese da parte delle istituzioni che bene non fa all’immagine di Napoli e della Campania tutta”. E una domanda si leva dalla protesta: annullare una prova ad alto rischio di errore. Fra costoro anche il consigliere regionale del Pd Antonio Marciano che, dopo avere ricevuto a sua volta numerose proteste, chiede alla Regione «lo spostamento di qualche giorno della prova scritta per dare garanzie di rigore e serietà all’esame».

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