Ecco i 47 mila posti di lavoro per laureati e diplomati

La crisi morde ovunque. Ma, paradossalmente, ci sono anche decine di migliaia di posti di lavoro che non riescono a trovare chi possa occuparli. Sono 47 mila, per la precisione. Come certificato dall’annuale indagine del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e del ministero del Lavoro.

TANTA DOMANDA, POCA OFFERTA – Italiani sempre più in crisi perché manca il lavoro? Vero, ma esistono anche lavori per i quali vale la regola opposta: le aziende cercano disperatamente il lavoratore, ma i candidati sono pochi. Ha dell’incredibile, invece è realtà. E non si tratta neppure di mestieri fuori dal comune. Al contrario, si cercano giovani esperti di software e gestione aziendale, assistenti socio-sanitari, analisti programmatori, sviluppatori. Solo per fare qualche esempio. E sono richiestissimi anche disegnatori tecnici, progettisti meccanici, educatori e cuochi.

L’ESERCITO DEGLI “INTROVABILI” – Qualcuno ha già battezzato questi lavoratori “gli introvabili”, perché i loro profili sono così tanto richiesti dalle aziende che il numero di risposte è inferiore alla domanda. Secondo, le stime dell’Unioncamere e del ministero del Lavoro parliamo di quasi 47 mila posti di lavoro non occupati. In pratica tredici assunzioni su cento previste.
IL CONFRONTO CON GLI ANNI PRECEDENTI – Dall’indagine emerge anche un altro dato: nel 2012 erano oltre 65 mila le richieste “inevase”. Mentre nel 2008 erano ben 217 mila. C’è anche da dire che i datori di lavoro non sempre sono contenti dei neo assunti: nel 6,2 per cento lamentano competenze inadeguate, scarsa formazione, flessibilità e capacità di lavorare in un team. Insomma, c’è anche un fattore pigrizia.

LE ASSUNZIONI NEL 2014 – Dall’indagine emergono anche le previsioni sulle nuove assunzioni nel 2014: si parla di 367 mila  nuove assunzioni, di cui 160 mila diplomati e circa 58 mila laureati.

I LAUREATI PIU’ RICHIESTI – Tra i laureati, sono iper-richiesti gli esperti di software, ben il 47,4 per cento. Seguiti a ruota dai laureati nel campo ingegneristico. E c’è carenza anche di gestione aziendale, di analisti programmatori e di progettisti meccanici.
I DIPLOMATI PIU’ CERCATI – I diplomati più difficili da “reperire” sul mercato del lavoro sono gli sviluppatori di software (cento domande, 35 posti di lavoro a cui nessun lavoratore risponde). Al secondo posto i disegnatori tecnici. Seguono assistenti socio-sanitari, riparatori di macchinari, meccanici, cuochi e, in ultimo i camerieri. E non è semplice, sempre secondo la ricerca, trovare operatori commerciali con l’estero, infermieri, educatori professionali e addetti al marketing.
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