Il Meridione affonda ma lo Stato salva la capitale con una pioggia di milioni

L’unica cosa filtrata direttamente da Palazzo Chigi, è che le nuove norme sulla Tasi non saranno inserite nel Milleproroghe all’esame del Consiglio dei ministri di oggi. Per quella che i Comuni ritengono «una boccata d’ossigeno», occorrerà aspettare il decreto Imu-Bankitalia che avrà il via libera definitivo a fine gennaio. La norma prevede che le risorse ai Comuni per le detrazioni sulla prima casa di famiglie numerose e meno abbienti siano reperite con l’aumento dell’aliquota della nuova imposta sui servizi, la Tasi. Per la prima casa la soglia massima passerebbe da 2,5 al 3,5 per mille, per la seconda dal 10,6 all’11,6 per mille. Immediata la sollevazione dei proprietari edilizi che hanno la facoltà di adeguare, al rialzo, gli affitti.
Per il resto il testo che oggi varerà il governo conterrà dei punti fermi e molte variabili. Dopo il ritiro del Salva Roma, con una decisione che ha pochi precedenti, il testo doveva essere riscritto. Soprattutto cercando di evitare ciò che non era piaciuto al presidente Napolitano: un caos di interventi tra i più disparati. Per cui Letta aveva deciso, pur avendo incassato la fiducia, di ricominciare tutto daccapo.

I PUNTI ineludibili: la necessità di salvare il bilancio del Comune di Roma con 400 milioni. Mail governo darà una mano anche a Venezia con norme specifiche. Secondo nodo non evitabile, la correzione della norma per consentire agli organi istituzionali, Camere comprese, di rinunciare ai palazzi presi in affitto a Roma per adibirli ad uffici. Poi c’è la proroga dei pagamenti fiscali destinata alle zone alluvionate della Sardegna. Nello stesso testo entrerà anche la proroga del divieto di incrocio proprietario di giornali e tv.

quotidiano.net

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1 Response

  1. Lino ha detto:

    Schifo.

    Aumenti di qua, aumenti di la, tasse, tasse tasse….
    Ma di ridurre gli stipendi di TUTTI i politici, di mandarne a casa tutti quegli esseri inutili che ci sono ora, di eliminare tutti i privilegi, sconti, riduzioni che hanno e chi più ne ha più ne metta…
    Di questo manco a parlarne, vero?

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