Giovane artista lavora a maglia usando la sua parte intima

Se pensate di aver visto tutto nella vita, dovete assolutamente ricredervi perché Casey Jenkins – una giovane artista australiana – è stata la protagonista di una performance davvero incredibile. La donna ha infatti prestato il suo corpo alla causa dell’arte realizzando un’istallazione vivente e piuttosto intima che l’ha vista impegnata per un mese a lavorare a maglia usando la sua vagina.

La performance ripresa dall’emittente televisiva SBS2 è abbastanza particolare e si intitola ‘Casting Off My Womb’, un gioco di parole traducibile più o meno con ‘Sferruzzare il mio utero’: consisteva nel lavorare a maglia per 28 giorni un gomitolo di lana inserito dove non batte il sole. L’artista si è infatti mostrata nuda presso la galleria d’arte australiana ‘Darwin Visual Arts Association’ e ogni giorno ha lavorato a maglia, anche con il ciclo mestruale.

La donna non ha voluto spiegare il messaggio della sua impresa un tantino disgustosa, ma dal momento che molti hanno chiesto maggiori delucidazioni in merito, si è limitata a rispondere che non c’è un vero motivo e una donna può fare ciò che vuole con il suo corpo.

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