Castellammare: Attimi di tensione dopo l’annuncio del fallimento delle Terme di Stabia

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La tragica giornata vissuta ieri, 23 Marzo 2015, a Castellammare di Stabia inizia con una mail inviata dal Tribunale di Torre Annunziata ai creditori: il piano che era stato concordato per tentare di salvare la struttura è stato rigettato e la Terme di Stabia spa viene dichiarata fallita. Il responso tanto atteso non è quello che desiderato e, in seguito alla diffusione virale della notizia, il Comune di Castellammare è stato assediato e preso d’assalto.

La vicenda delle Terme di Stabia porta con sè una serie di conseguenze tragiche ed al dramma del fallimento si aggiunge quello ancor più triste della perdita del lavoro da parte di centinaia di lavoratori. Sono proprio loro le prime vittime del crac termale e sono loro che ieri, a gran voce, hanno chiesto una spiegazione al Comune di Castellammare.

Per ore e ore, a partire dalle 11 del mattino, Palazzo Farnese è stato assediato dai termali che hanno chiesto più volte di poter parlare con il primo cittadino, il Sindaco Nicola Cuomo, intanto impegnato in una riunione urgente della giunta comunale e dei consiglieri, indetta proprio per far fronte al drammatico imprevisto.

La tensione è stata alta alle porte del Municipio, soprattutto quando i lavoratori, non ottenendo alcuna risposta, hanno tentato di entrare nel Palazzo. Tra l’intervento della polizia municipale, carabinieri e polizia di stato, è stato necessario anche il 118 a causa di un malore accusato da un sindacalista presente alla protesta.

Solo intorno alle 18 il Sindaco Cuomo ha incontrato i lavoratori delle Terme di Stabia nella Sala consiliare, alla presenza degli assessori e di alcuni consiglieri di maggioranza. “Il fallimento delle Terme non significa la fine del termalismo in città”, afferma il Sindaco. “Il concordato era completamente sbagliato” è la replica dei lavoratori ma, dopo tre ore di complesso confronto tra le due fazioni, una soluzione non è stata trovata e le Terme di Stabia non possono far altro che chiudere definitivamente i battenti.

fonte: www.corsoitalianews.it

 

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