Gragnano: Raid nella scuola Ungaretti, danni per 10mila euro. Fermati 3 minorenni ex alunni: lo abbiamo fatto per noia

carabinieri3Gragnano. Hanno devastato la scuola elementare Ungaretti di via Quarantola: «Per noia». Si tratta di quattro minorenni gragnanesi, identificati dalle forze dell’ordine: una bravata costata circa 10mila euro di danni. I ragazzi hanno ammesso le proprie responsabilità alle forze dell’ordine, aggiungendo spontaneamente di aver distrutto i locali «per ammazzare il tempo». A tradirli, oltre alla denuncia sporta dai dirigenti scolastici, anche i filmatidella videosorveglianza interna dell’edificio scolastico. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo operativo di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia, in collaborazione con i colleghi della stazione di Gragnano, guidati dal maresciallo Sossio Giordano. Un 14enne (A. E.) è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente per danneggiamento. Due 12enni e un 13enne invece, residenti sempre a Gragnano, sono stati segnalati alla Procura per minorenni, in quanto non imputabili. Il raid è stato messo a segno lo scorso week-end. I baby vandali si sono intrufolati nell’edificio dopo aver forzato la porta d’ingresso. In pochi minuti hanno messo a soqquadro diversi locali, imbrattato le pareti e gli arredi di alcune aule con colori a tempera e, infine, svuotato gli estintori sul pavimento della palestra. La banda di minorenni ha anche danneggiato alcuni attrezzi ginnici. Subito sono scattate le indagini, condotte a tempo di record dai carabinieri, che hanno permesso l’identificazione degli autori. Gli stessi responsabili sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni e hanno ammesso le loro responsabilità. «Abbiamo frequentato in passato questa scuola – hanno riferito gli autori del raid alle forze dell’ordine – ma non ci sono motivazioni specifiche per la nostra azione».

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Un raid che, stando anche alla versione degli inquirenti, sarebbe stato dunque perpetrato «per noia» e per trascorrere in maniera diversa il sabato pomeriggio. I genitori dei minori intanto si sono assunti l’onere di risarcire (dal punto di vista economico) i danni fatti dai figli. Quello dell’Ungaretti non è, purtroppo, un caso isolato. Negli ultimi giorni, infatti, si sono verificati diversi raid in tutta l’area stabiese. In particolare a Castellammare i vandali hanno preso di mira la succursale dell’istituto alberghiero di Rovigliano e la scuola elementare III circolo del rione Cicerone. Oltre ad arrecare danni alle strutture, in queste due occasioni sono stati portati via diversi pc e altre attrezzature utilizzate peri vari laboratori. Alla luce di questa nuova emergenza, pertanto, i dirigenti scolastici hanno chiesto più sicurezza, attraverso l’installazione di nuove videocamere di sorveglianza all’esterno degli edifici e avviando delle campagne di sensibilizzazione per mettere fine ai raid. «Ghettizzare una scuola e i suoi allievi non serve a nulla – affermano alcuni dirigenti dell’Ungaretti – Quel che serve è dare esempi di legalità e modelli alternativi, per rendere aperta e sicura al tempo stesso la scuola». Anche le istituzioni locali sono corse ai ripari, potenziando il sistema di videosorveglianza in vari punti della città. Si tratta di 22 nuove telecamere (di cui 10 nel centro e 12 nelle zone periferiche), installate su tutto il territorio cittadino, nonché della relativa sala server e della sala controllo, sistemata nel comando vigili di via Vittorio Veneto.

(Francesco Fusco – Il Mattino)

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